giovedì 13 dicembre 2012

Libri e dintorni # L'inventore di sogni e l'educazione alla fantasia

La cosa più bella ed emozionante di quando presento un mio libro è ciò che viene dopo la presentazione: il confronto con adulti e ragazzi.
Ricordo una volta, in particolare - mi pare una delle prime per Il segreto degli Undici -, in cui una signora davvero simpatica un po' su d'età mi chiese se è giusto incoraggiare le fantasie dei bambini e, se sì, fino a che punto. Mi rivelò di essere la nonna (ancora bella e giovanile) di una ragazzina di sette anni appassionata di fantasy, nonché madre di una donna alquanto preoccupata che la figlioletta potesse uscire di senno da un momento all'altro.
Ah! La manna per me, che ci ho fatto una tesi di laurea. Immaginate la mia faccia estasiata. Ovviamente finimmo per parlare di narrazione fantastica correlata alla crescita.

Un argomento che mi sta sicuramente a cuore, anche se qui non voglio dilungarmi o finirei per scrivere un'altra tesi. E dubito che qualcuno la leggerebbe.
Invece voglio segnalarvi un noto libricino ormai datato (l'originale inglese, The Daydreamer, è del 1993) che consiglio sempre in questi e molti altri casi: