venerdì 11 gennaio 2013

Mani di donna e di bambina


Le mie mani sono deboli e forti,
mani di donna e di bambina.

Le mie mani hanno urlato la rabbia
e gettato a terra quel che c'era su una scrivania.
Hanno cercato rifugio in altre mani rugose per non perdere la strada,
hanno amato e odiato con la stessa intensità.
Le mie mani hanno parlato per me, quando la voce non bastava.
Hanno seguito il battito nel petto di un uomo,
convinte di poterlo chiamare Casa.
Le mie mani sono sagge e sciocche,
portano cicatrici e pensieri leggeri.
Hanno lavato corpi deformi che ancora pochi chiamano esseri umani,
hanno tremato davanti al Buio,
e nel freddo hanno cercato le fusa di un gatto.
Le mie mani hanno stretto lenzuola per ricacciare un dolore.
Hanno fatto cantare le corde di una chitarra
solo per far sorridere quindici anime.
Le mie mani si sono perse in capelli neri,
hanno fatto volare sogni su piume e soffioni.
Le mie mani hanno fatto del bene e del male,
hanno cullato altri figli,
costruito alberi, ponti e fari.
Le mie mani hanno sfiorato pietre bianche crogiolate al sole,
catturato raggi di luna,
e respirato nelle onde del mare.

Le mie mani sono piccole.
Racchiudono un mondo.

Le mie mani. Foto di Eleonora Ricappi